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Il dott. Lau ci parla di scoliosi e benessere vertebrale

26 dicembre 2014
Testo di Kien M. Lee | Foto di Amanda Wong
Fonte: Senatus, web-magazine n. 1 in Asia

Grazie alla formazione professionale conseguita negli Stati Uniti e in Australia, unita a una vita dedicata alla pratica della medicina naturale e preventiva, il dott. Kevin Lau è fautore di soluzioni naturali complessive per la cura della scoliosi e sottolinea i meriti del trattamento non chirurgico come primo approccio.

Ha ricevuto il “Premio per il Miglior Professionista Sanitario” dal quotidiano Straits Times.

Il suo libro Il tuo piano per la prevenzione e il trattamento naturale della scoliosi è tra i più venduti su Amazon.com e, a completamento della serie, ci sono anche Il tuo diario del trattamento naturale della scoliosi e Il tuo libro di cucina per curare la scoliosi. Per le future mamme, c’è anche la Guida essenziale per affrontare una gravidanza sana con la scoliosi, una raccolta pionieristica e all’avanguardia di conoscenze pratiche per la gestione del concepimento e della gravidanza con la scoliosi.

Infine, la Guida completa alla Chirurgia della scoliosi per il paziente, una pratica e ricca fonte di informazioni per coloro che desiderano saperne di più sulle procedure invasive.

Nell’ambito del programma La salute nelle tue mani del dott. Lau, i pazienti sono incoraggiati, guidati e consigliati nella cura e prevenzione della scoliosi per mezzo di dieta ed esercizio fisico, per migliorare il proprio stile di vita quotidiano. L’integrazione della tecnologia nell’ambito delle sue cure gli permette di offrire il completo DVD degli Esercizi per la prevenzione e la correzione della scoliosi, nonché ScolioTrack, un’app tra le più popolari su iTunes e Google Play (sotto Android per applicazioni mediche) e l’app Scoliometro, pensata per monitorare la deformità vertebrale e la sua progressione.

Incontriamo il dott. Lau mentre sta lanciando il suo ultimo libro, Il tuo libro di cucina per curare la scoliosi, e scopriamo insieme i suoi metodi esclusivi che attirano pazienti e lettori di tutto il mondo, grazie al suo utilizzo innovativo dei nuovi canali di comunicazione mediatica.

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Ci descriva, per cortesia, la scoliosi in termini comprensibili per chi non se ne intende…

In termini semplici, la scoliosi è una curva anomala della colonna vertebrale, anche se in realtà è molto di più di un semplice piegamento laterale della colonna.

Esistono molti modi di sviluppare questa patologia, tra cui la scoliosi congenita, già presente alla nascita, e la scoliosi idiopatica, che fa il suo esordio nel corso dell’adolescenza.

In questo secondo gruppo di persone, la scoliosi è causata dallo stile di vita? A seguito di ginnastica, sport, postura scorretta e così via?

In larga misura, le cause della patologia sono ancora sconosciute, da cui la definizione di scoliosi “idiopatica” (ovvero di patogenesi ignota o di origine apparentemente spontanea). Tuttavia, alcuni indizi suggeriscono che anche la genetica sia coinvolta, accanto a fattori ormonali e della crescita.

E si presenta nel corso dell’adolescenza?

Sì, durante le fasi della crescita. Per questo, uno dei concetti che ho espresso nel mio primissimo volume era che l’alimentazione gioca un ruolo importante in questa patologia. Qui si ricade nel campo dell’epigenetica, che studia i motivi per cui, anche se alcune persone sono geneticamente predisposte ad alcune patologie, questo non significa necessariamente una condanna ineluttabile nella loro vita.

Quindi, il modo in cui mangiano e il loro stile di vita possono “attivare” o “disattivare” i geni.

La maniera tradizionale di curare la scoliosi attualmente prevede il ricorso ai corsetti o all’intervento chirurgico, che non fanno che comprimere la deformità.

Invece, con il mio approccio olistico, prendo in considerazione tutti gli aspetti: geni, ormoni, alimentazione, ecc. Mi auguro che le persone che attraversano la fase della crescita, nel corso di questi anni formativi, abbiano a disposizione il supporto di varie opzioni e informazioni.

Ma lei consiglia ancora i busti e la chirurgia?

Ritengo che talvolta i corsetti siano ancora necessari e che esista uno spazio per la chirurgia.

In generale, l’approccio di osservazione che molte persone tendono ad adottare non costituisce una buona soluzione. Invece, possono assumere un atteggiamento proattivo.

E anche trattamenti chiropratici?

C’è un grosso pregiudizio sul fatto che le normali manipolazioni chiropratiche possano essere utili quando si parla di scoliosi… in realtà, non possono migliorare la scoliosi e anzi persino aggravarla a causa dell’instabilità delle articolazioni. La scoliosi è una patologia talmente complessa da curare, che la manipolazione (chiropratica) non riesce a ottenere i risultati che mi sarei aspettato.

Circa il 10% delle terapie che eseguo sui miei pazienti affetti da scoliosi sono (collegati alla) chiropratica, il resto proviene da metodi che ho studiato in tutto il mondo, che hanno dimostrato di avere un effetto positivo sulla scoliosi.

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Ci racconti come ha cominciato a scrivere libri.

Lo scopo iniziale dei miei libri era informare e istruire i miei pazienti affetti da scoliosi. Su internet, ci sono molte informazioni, giuste e sbagliate, ma in molti casi tendono a provenire da troppe fonte diverse e risulta molto arduo identificare quelle affidabili. Quindi, l’idea iniziale era dare ai miei pazienti affetti da scoliosi gli strumenti per comprendere la loro patologia.

Spesso, quando le persone vanno dal dottore, i medici non hanno abbastanza tempo per spiegare loro quali sono le cure e le opzioni disponibili.

Desideravo fornire alle persone tanto le informazioni quanto gli strumenti necessari per potersi prendere cura di se stesse.

Quindi, internet è un’arma a doppio taglio…

In rete, c’è decisamente un sovraffollamento di informazioni per la maggior di persone, che rimangono perplesse, confuse. Molti miei pazienti, quando vengono da me per la prima volta, si dimostrano ben informati, ma purtroppo la maggior parte hanno assorbito molti pregiudizi da fonti non autorevoli, da siti che non si basano sulla ricerca e i cui contenuti non sono verificati. Anche se internet è fantastica e costituisce uno strumento straordinario, attualmente tende a confondere parecchie persone.

Qual è, sinora, il più popolare tra i suoi libri?

Il mio primo libro, Il tuo piano per la prevenzione e il trattamento naturale della scoliosi, è stato tra i più venduti su Amazon nella sua categoria e lo è ancora oggi. Si rivolge a un pubblico alla ricerca di possibili cure oltre ai corsetti, alla chirurgia o all’osservazione. I lettori e i pazienti desideravano scoprire ciò che potevano fare autonomamente per migliorare la propria patologia e, in ultimi analisi, per riuscire a sentirsi meglio attrezzati per affrontarla.

Lei ha saputo sfruttare le nuove modalità di fruizione delle informazioni con i suoi libri, disponibili in formato digitale, nonché realizzando alcune app. Ci dica qualcosa di questi strumenti elettronici.

Con queste app, i pazienti possono monitorare la propria patologia, tra un controllo medico e l’altro. C’è ScolioTrack, che aiuta a controllare la misura della propria curva, anche visivamente. L’app Scoliometro, invece, consente di misurare la scoliosi per mezzo del test di Adams.

Entrambe sono disponibili per dispositivi iPhone e Android.

Inoltre riesce a raggiungere ancora più persone per mezzo dei suoi libri, accanto al lavoro che svolge nel suo studio qui a Singapore.

Ricevo molte email da parte di lettori di tutto il mondo, che vengono a Singapore per farsi curare da me personalmente. Altri mi chiedono di andare da loro, perché non sono in grado di venire a Singapore, ciò che purtroppo non mi è possibile. Tuttavia, rispondo sempre a tutte le email e alle domande dei miei lettori in tutto il mondo.

Il luogo più inaspettato da cui le è capitato di ricevere un’email?

Una piccola cittadina del Sudafrica, nella quale non avevo idea che il mio libro potesse essere arrivato.

I suoi libri sono pubblicati in varie lingue, vero?

In 9 lingue: inglese, francese, cinese semplificato, italiano, tedesco, spagnolo, indonesiano, giapponese e coreano.

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In che cosa consiste la maggior parte della sua attività professionale quotidiana, al di là dello scrivere libri?

Seguo i miei clienti a Singapore per la maggior parte del tempo. Ricevo anche molti pazienti dall’estero.

Anche se è presto per parlare di questo progetto, sto lavorando con un professore statunitense alla realizzazione di un corso di studi accreditato che mi consenta di insegnare ad altri i metodi che uso.

In questo modo sarò in grado di assicurare che le persone di tutto il mondo possano rivolgersi localmente a qualcuno in cui loro e io possiamo avere completa fiducia.

Quindi si è sempre interessato di cucina ed è da qui che è nato il nuovo libro?

Sono sempre stato attratto dai temi della nutrizione e del funzionamento dell’organismo. Per essere sani, si tratta di tornare alle cose semplici, non semplicemente di assumere degli integratori.

In più, ho sempre avuto una grande passione per il cibo.

Mi sono ispirato agli chef e ai nutrizionisti, personalizzando le loro ricette in base alla Paleo Tipizzazione. Ritendo che ognuno di noi abbia una specifica predisposizione genetica relativamente al tipo di alimenti che ha bisogno di mangiare: alcuni necessitano più di proteine e grassi, mentre altri di carboidrati e sono più inclini a una dieta vegetariana; infine ci sono tipi che si collocano tra questi due casi.

Si tratta di comprende quali alimenti contribuiscono ad “attivare” i geni buoni, “disattivando” quelli cattivi, che possono predisporre un individuo a patologie come la scoliosi.

http://senatus.net/article/scoliosis-expert-dr-kevin-lau-managing-spinal-well-being/

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