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Terapia con onde d’urto

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Terapia con onde d’urto

La Clinica per la Correzione della Scoliosi e della Colonna Vertebrale è una delle poche cliniche chiropratiche private a Singapore in grado di offrire questa nuova avanzata tecnologia, nota come terapia con onde d’urto. I suoi principali benefici sono il rapido sollievo dal dolore e il recupero della mobilità. Il fatto inoltre di essere una terapia non chirurgica che non richiede antidolorifici la rende il trattamento ideale per velocizzare il recupero fisico e per la cura di varie patologie che provocano dolore acuto o cronico.

Questa tecnologia riduce o elimina molte patologie dolorose (croniche) quali dolori a spalle, ginocchia o talloni. La terapia con onde d’urto è una metodologia di trattamento veloce, sicura, non invasiva ed efficace. Studi clinici hanno dimostrato tassi di successo superiori al 70%, anche in casi che non hanno risposto alle terapie tradizionali.

Gli effetti benefici della terapia con onde d’urto spesso si osservano già dopo solo 1 o 2 sedute. La terapia elimina il dolore e ripristina la piena mobilità, migliorando così la qualità di vita del paziente.

Ciò che distingue nettamente questa terapia dai trattamenti tradizionali è che essa cura la patologia muscoloscheletrica invece di offrire semplicemente un sollievo dai sintomi. Se eseguita da terapisti qualificati, la terapia con onde d’urto extracorporea praticamente non comporta rischi o effetti secondari.


Meccanismo di azione

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Le onde d’urto sono onde acustiche che trasportano un’alta energia nei punti dolorosi e nei tessuti muscoloscheletrici con patologie subacute, subcroniche e croniche. Questa energia favorisce i processi di rigenerazione e riparazione di ossa, tendini e altri tessuti molli.

Le onde d’urto sono caratterizzate da salti di pressione, elevata ampiezza e non periodicità.

L’energia cinetica del proiettile, ottenuta con l’aria compressa, viene trasferita al trasmettitore posto all’estremità dell’applicatore e quindi all’interno dei tessuti.


Effetti medici

1) Formazione di nuovi vasi sanguigni

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Un flusso nutriente di sangue è necessario per avviare e sostenere i processi di riparazione della struttura dei tessuti danneggiata. L’applicazione di onde acustiche provoca microrotture dei capillari di tendini e ossa. A causa di tali microrotture, l’espressione dei fattori di crescita eNOS, VEGF, PCNS e BMP aumenta significativamente.

Come conseguenza di tali processi, le arteriole vengono rimodellate, stimolate a crescere e se ne formano di nuove. I nuovi vasi sanguigni migliorano l’apporto ematico e l’ossigenazione della zona sottoposta al trattamento e contribuiscono a una più rapida guarigione sia dei tendini che delle ossa.

2)Riduzione dell’infiammazione cronica

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L’infiammazione cronica si verifica quando la risposta infiammatoria non viene bloccata completamente. Essa può danneggiare i tessuti sani e provocare dolore cronico. I mastociti sono una delle componenti fondamentali del processo infiammatorio. La loro attività può essere aumentata utilizzando onde acustiche pervasive.

L’attivazione dei mastociti è seguita dalla produzione di chemochinine e citochine. Questi composti proinfiammatori dapprima amplificano il processo infiammatorio e, in una fase successiva, contribuiscono a ripristinare i normali processi di guarigione e rigenerazione.

3)Stimolazione della produzione di collagene

La produzione di una sufficiente quantità di collagene è una precondizione necessaria per i processi di riparazione delle strutture mioscheletriche e legamentose danneggiate. La terapia con onde d’urto accelera la sintesi del procollagene. La terapia fa sì che le fibre di collagene appena create si organizzino in una struttura longitudinale che rende le nuove fibre tendinee più dense e rigide, costituendo un tessuto più solido.

4)Dissoluzione dei fibroblasti calcificati

L’accumulo di calcio, nella maggior parte dei casi, è il risultato di microstrappi o altri traumi dei tendini. Le onde acustiche rompono le calcificazioni presenti. La terapia a onde d’urto avvia la decalcificazione degli accumuli di calcio, la cui consistenza è simile a quella del dentifricio, curando il tendine. Le particelle granulari di calcio, quindi, vengono eliminate attraverso il sistema linfatico.

5)Dispersione del mediatore del dolore “Sostanza P”

La Sostanza P è un neurotrasmettitore che media le sensazioni dolorose lungo le fibre C. Questo neuropeptide, in generale, è associato a dolore intenso, persistente e cronico. Inoltra i segnali di dolore al sistema nervoso centrale. L’abbassamento della concentrazione di Sostanza P riduce la stimolazione delle fibre nocicettive afferenti, attenuando così il dolore. Riducendo la Sostanza P, le istamine e altri metaboliti nocicettivi, inoltre, si favorisce l’inibizione dello sviluppo dell’edema infiammatorio. Le onde acustiche generate dalla terapia con onde d’urto abbassano la concentrazione di Sostanza P, alleviando il dolore.

6)Rilascio dei punti trigger

I punti trigger sono la principale causa di dolore alla schiena, al collo, alle spalle e agli arti. Sono associati con noduli palpabili di cosiddette “taut band” (bande rigide) delle fibre muscolari e hanno sarcomeri estremamente contratti. I sarcomeri disfunzionali si contraggono così strettamente da ostacolare il proprio stesso afflusso di sangue. Ciò causa l’accumulo di prodotti di scarto. L’accumulo di tale sostanze irrita le terminazioni sensorie dei nervi che, a loro volta, provocano contrazioni ancora maggiori. Questo circolo vizioso viene chiamato “crisi metabolica”. Il presunto meccanismo di azione è che l’energia acustica fornita sblocchi la pompa del calcio e quindi annulli la crisi metabolica nei miofilamenti e rilasci i punti trigger.

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Indicazioni

Dolore al ginocchio – Il dolore al ginocchio causato da un’infiammazione o da una lesione del tendine patellare può essere caratterizzato da dolore, indolenzimento e deficit funzionale. Questa patologia può influire o persino porre fine alla carriera sportiva del paziente, a prescindere dall’età, ed è di difficile cura. La terapia con onde d’urto rappresenta una soluzione semplice e immediata. Il paziente prova sollievo già dopo la prima seduta e, dopo alcuni trattamenti, il dolore e la sua causa scompaiono.

Dolore alla spalla – Il dolore alla spalla può essere causato, ad esempio, da calcificazioni, sindrome da conflitto della cuffia dei rotatori o capsulite adesiva (detta anche spalla congelata). Tutte queste patologie sono fonte di gravi dolori e limitano le attività quotidiane del paziente. Nella tendinite calcifica della spalla trattata con onde d’urto, la calcificazione scompare completamente in oltre l’85% dei casi. Una significativa riduzione del dolore e un miglioramento funzionale della spalla si osservano dopo 4 settimane. La terapia con onde d’urto rappresenta un valido sostituto per il trattamento chirurgico o mediante iniezioni.

Gomito del tennista –Il gomito del tennista è una patologia diffusa che colpisce fino al 10% della popolazione. Purtroppo, il trattamento conservativo dell’epicondilite è lungo (riposo), prevede il ricorso a farmaci (antidolorifici, iniezioni di steroidi) e spesso deve essere ripetuto. La terapia con onde d’urto, d’altro canto, offre un rapido sollievo dal dolore e cura in modo efficace il 70% dei casi in massimo 5 sedute di trattamento.

Spina calcaneare – Il deposito di calcio nella parte inferiore del tallone (o spina calcaneare) è strettamente collegato con la cicatrizzazione o l’infiammazione della fascia plantare (fascite plantare). Qualunque ne sia la causa (che può anche essere combinata), esso limita le attività quotidiane del paziente. Le onde d’urto curano entrambi i problemi contemporaneamente. Le onde acustiche favoriscono un recupero veloce, il ritorno alle normali attività quotidiane ed effetti a lungo termine nell’88% dei pazienti.

Dolore muscolare – Il dolore nelle inserzioni dei muscoli si verifica di solito a seguito di attività ripetitive o prolungate che causano uno sforzo su uno specifico tendine. Attraverso il processo di neovascolarizzazione, la terapia con onde d’urto favorisce un maggiore apporto di sangue nella zona e quindi una guarigione più rapida, senza bisogno di ricorrere a ulteriori medicinali per il dolore.

Tendinopatia cronica – L’accumulo di microtraumi dovuti a sovraccarico può provocare una tendinopatia cronica (tendinite o tendinosi). Le tendinopatie in varie zone del corpo sono frequentemente diagnosticate sia nelle persone molto sportive che nella normale popolazione. Sia l’infiammazione del tendine che il danno a livello cellulare possono essere efficacemente trattati con le onde d’urto. Il numero di sedute richieste di norma è di 3-5, con intervalli di 5-10 giorni tra una seduta e l’altra.

Calcificazioni – La tendinite calcifica è un disturbo doloroso cronico caratterizzato da calcificazione dei tendini della cuffia dei rotatori. Questa patologia provoca dolore e una serie di limitazioni dei movimenti. La terapia con onde d’urto è uno dei trattamenti più efficaci delle calcificazioni. Le onde acustiche provocano la rottura delle calcificazioni e favoriscono il loro riassorbimento e l’eliminazione dall’organismo. La terapia con onde d’urto riduce notevolmente la lunghezza della terapia e offre un rapido sollievo nelle fasi croniche.

Dolore all’anca – Con l’età e l’uso, la cartilagine può usurarsi o danneggiarsi. I muscoli e i tendini dell’anca possono consumarsi. Anche l’osso dell’anca può fratturarsi a seguito di una caduta o di un altro incidente. Tutte queste patologie possono provocare dolori e danni nella zona dell’anca. La terapia con onde d’urto favorisce il processo di guarigione, combatte l’infiammazione, elimina il dolore e l’indolenzimento e può evitare la chirurgia protesica. Nel 79% dei pazienti che presentano necrosi, la terapia con onde d’urto inoltre può migliorare l’osteonecrosi della testa del femore.

Sequenza della terapia

La terapia con onde d’urto è un trattamento non invasivo. L’applicazione è semplice e facile. Cominciare la terapia in 3 fasi:

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1° – Individuazione della zona da trattare
La zona da trattare viene individuata per mezzo della palpazione allo scopo di effettuare la terapia con precisione.

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2° – Applicazione del gel
Un quantitativo sufficiente di gel viene applicato nella zona individuata nella fase 1. L’utilizzo del gel è necessario per trasmettere le onde acustiche in modo efficiente e delicato.

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3° – Inizio della terapia
L’applicatore delle onde d’urto viene premuto leggermente contro la zona da trattare, quindi si preme il pulsante di avvio.


FAQ

La terapia con le onde d’urto può essermi utile?

La maggior parte dei pazienti con problemi di dolore cronico in passato si sono sottoposti senza successo a diversi tipi di terapie. Fino all’80% di questi pazienti in tutto il mondo riferiscono che la terapia a onde d’urto abbia contribuito a eliminare il loro problema.

La terapia è dolorosa?

Durante la seduta di terapia, è possibile sentire un leggero fastidio, a seconda del livello di dolore a cui il paziente è già soggetto nella zona in questione. Tuttavia, dato che il trattamento dura solo cinque minuti circa, la maggior parte di pazienti è in grado di tollerarlo bene. Inoltre, l’intensità del trattamento può essere regolata nel corso della seduta.

Quante sedute di trattamento dovrò fare?

Il numero di sedute di terapia varia a seconda della patologia e della risposta dei tessuti. L’effetto del trattamento tende ad accumularsi, quindi di norma sarà necessario sottoporsi a più di una seduta (3-5). Tuttavia, in molti casi, si noterà un sollievo già dopo il primo trattamento.

Ogni quanto si eseguono le sedute di terapia?

La maggior parte di cicli di terapia richiedono 3-5 sedute, che vengono eseguite a distanza di 3-10 giorni, a seconda della tolleranza del paziente e della risposta dei tessuti.

Sentirò dolore durante il trattamento?

La maggior parte di pazienti noterà un sollievo immediato del dolore dopo il trattamento. Tuttavia nelle 2-4 ore successive alla seduta, si può verificare un indolenzimento nella zona trattata. A giudizio dei pazienti, tale indolenzimento è stato definito tollerabile e non limitante.

Dopo le sedute di trattamento, si è soggetti a limitazioni?

Si consiglia che i pazienti si astengano da attività fisiche, soprattutto se coinvolgono la regione trattata, per circa 48 ore dopo ciascuna seduta di trattamento.